Sul "burkini" si scherza, quasi quasi lo abbiamo fatto diventare una piacevole moda, un capo d'abbigliamento "etnico", in nome del "rispetto" della diversità. E' questa l'opinione che più in voga fra i relativisti ideologici radical-chic e cattolico-comunisti di casa nostra. I diritti individuali non contano più, o comunque contano meno rispetto ai diritti di gruppo, ai diritti etnici o religiosi. La mia volontà come individuo singolo, dotato di ragione, soggiace alle leggi religiose, alle leggi del gruppo, della tribù.
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giovedì 3 agosto 2017
martedì 2 giugno 2015
Piccoli soprusi quotidiani
Nel giorno della Repubblica, pregno di valori di uguaglianza, memore del voto alle donne; nel giorno in cui Ceriscioli si appresta a formare una giunta dove le donne saranno certo rappresentate; in questo stesso giorno, nella spiaggia di Pesaro, anzi nel centro del lungomare di Pesaro, una donna col velo islamico e sua figlia, con le stesso velo, sono a sedere sotto l'ombrellone. martedì 19 maggio 2015
Lo spettacolo della falsa integrazione
Uno sceneggiato, su Rai Uno. C'è Jamal, accusato ingiustamente di omicidio. È un immigrato, tutti pensano che lui sia il colpevole, ma è un bravo ragazzo. Insomma, basta con l'uguaglianza immigrato/criminale. Poi c'è la famiglia di Jamal. Una famiglia islamica, ma di mussulmano lo spettatore vede solo alcuni, pochi elementi. Ad esempio lo hijab, il velo islamico, che indossa la donna. Capiamo da lì che è mussulmana.
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